Una testimonianza che fa riflettere

giovedì 12 marzo 2009

Questa testimonianza deve farci riflettere sul nostro essere cristiani e praticanti, non abbiate paura se leggendo sembra stia parlando di voi...è capitato pure a me, ed io la offro a voi per aprire gli occhi del cuore.
Vostro P. Stefano

"Cari fratelli e sorelle, oggi vi faccio una domanda, ma una domanda alla quale non dovete rispondermi per iscritto ma nel vostro cuore.
Circa due anni fa mi sono recata alla messa domenicale, e mi sono seduta vicino ad un signore anziano che non avevo mai notato prima, molto distinto e che indossava un bellissimo cappello. Dopo pochi minuti dall'inizio della funzione, ho incominicato a sentire degli spiacevoli commenti dalle vecchiette sedute dietro di noi: "non si indossa il cappello in chiesa!" bisbigliavano tra loro scandalizzate. Ho seguito la santa messa sentendo arrivare sospiri, commenti, alcuni anche a voce alta perché, nel loro immacolato desiderio di vedere santo il signore al mio fianco, ardevano di richiamarlo all'ordine.
Ad un certo punto provando pena per quell'uomo, mi sono girata verso il mio compagno occasionale e gli ho stretto l'occhio, facendogli il mio sorriso più bello. Alla fine della messa, quel caro signore mi ha presa da parte e mi ha detto.. "sa perché indosso il cappello? Guardi..." bè non vi dico la sopresa, aveva i capelli tutti VERDI! Il primo pensiero è che gli avessero fatto uno scherzo alla Amici Miei.. invece ha continuato a spiegare "vede, il mio nipotino di 8 anni lotta tra la vita e la morte a causa della leucemia. Un giorno gli ho detto: se guarisci, mi faccio tutti i capelli verdi! Ma poi ho pensato di tingermeli lo stesso, dicendogli che ero così sicuro che ce l'avrebbe fatta, che ho anticipato la promessa. Riuscire a strappargli un sorriso ogni volta che mi vede è la mia gioia più grande. A Messa mi tengo il cappello perché non voglio che la gente rivolga a me le sue attenzioni invece che al Signore". Che dirvi, sono rimasta senza parole!
Ora la mia domanda è: se c'è un peccato da parte di qualcuno in questa vicenda, è stato fatto da quel nonnino o da quei fedeli che l'hanno giudicato anche se solo nel cuore?
E' sconvolgente che stiamo attenti a dire il rosario tutto il giorno, abbiamo le scarpe con ancora sopra la terra di Medjugorje e poi ci dimentichiamo che la prima regola del cristiano è quella di amare sempre, amare tutti, senza giudicare mai. Non sono i bei temini su Medjugorje, le belle paroline a santificarci, è l'AMORE.
Vi auguro una quaresima ricca d'amore, sempre, incondizionato, verso tutti"
***Speranza***

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